venerdì 21 marzo 2014

Il Linguaggio del Corpo

Tutti noi per comunicare utilizziamo due tipi di linguaggi, il linguaggio verbale e quello corporeo.

Nel linguaggio verbale si può esprimere un discorso in modo ineccepibile pur non condividendone i contenuti, oppure asserire di star bene quando non è così.

Il linguaggio corporeo è istintivo pertanto meno controllabile, il nostro corpo reagisce agli stimoli interni ed esterni in modo spontaneo pertanto chi ci sta davanti percepisce il nostro stato d'animo.

Ad ogni situazione corrisponde un determinato atteggiamento corporeo, ad esempio se sono imbarazzato tendo ad arrossire in volto e ad abbassare lo sguardo, se ho paura tendo a indietreggiare e ad incassare le spalle; invece se sono orgoglioso di me stesso avrò in atteggiamento aperto verso gli altri con in tono della voce alto ecc...

In questo articolo pongo l'attenzione agli stimoli interni negativi (quali la paura, la rabbia, la delusione ecc...) che danno origine a determinati comportamenti fisici.

Mi capita spesso di incontrare degli allievi che hanno difficoltà ad eseguire determinati movimenti o azioni. Nei soggetti adulti ad esempio vi è la difficoltà a rilassare le spalle il collo e gli arti superiori (conseguenza dell'elevato stress al quale siamo quotidianamente sottoposti), nei bambini e negli adolescenti mi capita spesso di riscontrare una risposta fisica eccessiva al minimo contatto (solletico o reazioni riflesse eccessive).
Alla lunga questi stimoli interni negativi possono comportare dei veri e propri blocchi fisici.


Noi della scuola HKB Torino tramite i nostri programmi tecnici andiamo a lavorare sulla gestualità corporea, insegniamo a rilassare il corpo, a conformarsi secondo i principi Taoisti dello Yin e Yang in modo da poter lasciar scorrere via tutte le tensioni prodotte dagli agenti stressogeni e liberarsi dei blocchi.
Lavorando sulle proprie tensioni fisiche è inevitabile prendere coscienza su ciò che le genera avviando così un circolo che porta anche ad un rilassamento mentale.

Noi siamo ciò che pensiamo e pensiamo in relazione al nostro stato fisico...



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